Ancora in alto mare il prezzo 2022 della Tonda gentile trilobata

0

Differenziale di prezzo: è l’espressione che ricorre con maggiore frequenza, in merito alle quotazioni di mercato della Tonda gentile, nelle considerazioni di Fabio Canova, titolare di La gentile di Cortemilia. Lo scorso anno la sua azienda di sgusciatura ha ritirato ventimila quintali di nocciole; quest’anno sta valutando altre provenienze: «Lavoriamo romane e napoletane. Non posso permettermi di tenere fermi 32 operai». La ragione è semplice: le quotazioni rimbalzate, in via ufficiosa, dopo la fiera di Castagnole delle Lanze è troppo elevata: «Non posso comprare la Piemonte a otto euro il punto resa (il coefficiente ricavato con campioni grazie al quale, tolti il guscio e le imperfezioni, si determina il prodotto utilizzabile, ndr), quando il raccolto del Lazio è disponibile a poco più di cinque euro e si preannunciano abbondanti anche quelli di Azerbaigian, Georgia e Turchia». Il problema, secondo l’industriale, è ribaltare il sovrapprezzo sugli utilizzatori, le aziende dolciarie: «L’anno scorso i clienti non erano disposti a pagare 15 euro il chilo le nostre nocciole tostate, alcuni hanno scelto quelle turche: di questo passo la Tonda gentile rischia di diventare adatta per prodotti di nicchia».

Continua la lettura dell’articolo

Autore: Davide Gallesio

Copyright: www.gazzettadalba.it

Pubblicato: 8-09-2022

Comments are closed.