Nocciole, l’Italia tra produzione e mercato: i numeri

Le nocciole rappresentano il 48% delle superfici italiane dedicate alla frutta a guscio e il 42% dei volumi prodotti. Questi numeri, una elaborazioni Ismea su dati Istat relativa al 2024, danno un’idea della rilevanza del comparto corilicolo nel nostro Paese: 121 milioni di chilogrammi di nocciole nel 2024 per un grado di approvvigionamento del 55%. Infatti, il consumo apparente è pari a 220 milioni di chilogrammi e le importazioni ammontano a 130 milioni di kg (mentre l’export è di 39 mln di kg).

Frutta a guscio, il report di Ismea

Ismea analizza anche il rapporto tra produzione di frutta a guscio e industria alimentare. Per le nocciole, come è facile immaginare, c’è un legame strettissimo: oltre il 90% della produzione è destinata all’industria di trasformazione, dieci punti ni meno per le mandorle; mentre le castagne si fermano al 40% e i pistacchi al 30, mentre per le noci la quota dell’industria è di circa il 10%.

Secondo i dati illustrati da Ismea, l’Italia è stabilmente nella Top 10 mondiale dei produttori di frutta inguscio, con una produzione che supera 280 mila tonnellate. Sul pianointernazionale, il nostro Paese è anche sesto importatore e undicesimo esportatore a livello globale: una posizione che riflette una filiera articolata, dalla produzione primaria alla trasformazione e valorizzazione gastronomica.

Nocciola di Giffoni Igp dettaglio

Sappiamo bene le criticità che sta vivendo la produzione corilicola. E queste si riflettono in modo molto chiaro nei dati produttivi della Nocciola Piemonte Igp: nel 2024 i volumi certificati sono stati 1,54 milioni, pari al 70% in meno rispetto al 2023: questo si è tradotto in un fatturato all’origine di 6,4 milioni, per un crollo del 63%. Guardando i dati dal 2020 ad oggi si nota una forte variabilità da stagione a stagione. Anche la Nocciola di Giffoni Igp, con i 180.000 kg certificati del 2024, ha visto una contrazione del 30%.

Nocciole, come si comportano i consumatori

Sul fronte retail, il 2025 segna un nuovo record: gli acquisti di frutta in guscio confezionata hanno superato 1,1 miliardi di euro (+13% sul 2024) e, in quantità,oltre 89 milioni di kg (+6%). La frutta in guscio rappresenta inoltre circa il 6% della spesa degli italiani per prodotti ortofrutticoli. Analizzando gli acquisti in quantità, le nocciole sgusciate valgono il 3% del venduto; mentre se si analizza la spesa si sale al 5%. Una fetta ridotta della torta della frutta a guscio, dove a farla da padrone sono arachidi, mandorle sgusciate, i mix sgusciati di frutta secca e le noci sgusciate.
Tra il 2024 e il 2025, gli acquisti di nocciole sgusciate sono diminuiti del 3,8% a quantità, mentre la spesa è cresciuta del 9,6%: un chiaro segnale dell’aumento del prezzo medio.

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Pubblicato 02-02-2026

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