Le esportazioni delle nocciole dalla Georgia sono aumentate di circa il 15% tra agosto e dicembre 2025. La crescita è stata in parte trainata dagli alti prezzi globali, in particolare della Turchia, e dall’aumento dell’interesse da parte di nuovi mercati, inclusi i paesi del Medio Oriente.
Ma non è tutto oro quel che luccica perché quest’anno gli esportatori georgiani di nocciole devono far fronte anche ad un aumento del numero di partite restituite a causa della contaminazione da aflatossina. I problemi maggiori si sono avuti ai confini con l’UE, dove i controlli sono severi.
Baya Salukvadze, fondatrice di Agritrade e Georgian Products Renaissance, ha fatto notare come la situazione influisca negativamente sull’immagine delle nocciole georgiane nel mercato europeo. Secondo lei, la soluzione risiede in un controllo qualità più rigoroso sia a livello agricolo che di lavorazione, con esportazioni limitate a prodotti pienamente conformi.
Anche la cimice asiatica, Halyomorpha halys, rimane un problema importante, con un aumento dell’infestazione a causa di trattamenti insufficienti dei noccioleti. Il parassita, precedentemente concentrato nella Georgia occidentale, si sta ora diffondendo più attivamente nelle regioni orientali.
Ad aggravare il quadro della frutta in guscio si sono aggiunte le infestazioni del tarlo asiatico, Anoplophora glabripennis, che ha causato danni ai frutteti di noci nella zona di Kakheti.

Fonte: freshplaza.com
Pubblicato: 20-02-2026





