Nocciolo, ecco perché si può ancora investire

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Gianluca Griseri Nocciolo Service

Le raccolte di nocciole sono praticamente terminate in tutti i maggiori areali italiani. I fattori climatici hanno reso il lavoro dei produttori complesso e il mercato sta riservando qualche tensione di troppo sul fronte dei prezzi. Nonostante ciò, è il momento di guardare avanti, programmare nuovi corileti e focalizzare l’attenzione sull’impostazione e la gestione del noccioleto, un aspetto fondamentale per massimizzare i risultati e ottenere soddisfazioni anche in periodi difficili.
Ed è proprio questa l’attività che porta avanti Nocciolo Service, azienda piemontese specializzata nell’assistenza tecnica pre e post impianto, la fornitura di piante di nocciolo certificate e la messa a dimora delle piante.

“La campagna 2023 è stata difficile, partendo dalla siccità di primavera fino alle ultime piogge di fine estate che hanno compromesso in diversi areali le fasi della raccolta – analizza Gianluca Griseri, fondatore di Nocciolo Service (nella foto di apertura) –. La corilicoltura ha bisogno di investimenti per essere rinnovata nei suoi impianti più datati: in Alta Langa, ad esempio, ci sono corileti che hanno fatto il loro tempo e andrebbero estirpati e reimpiantati. L’auspicio è che le istituzioni possano supportare nell’ambito della nuova programmazione PSR questo percorso di rinnovamento, come fatto con altre specie come la vite”.

Impianto di nocciolo
Giovane impianto di nocciolo

Nocciolo Service è particolarmente attiva in Piemonte, dove sta lavorando a nuovi corileti nell’Alta Langa, nell’Astigiano e nell’Alessandrino; ma anche in altre regioni del centro-nord Italia c’è interesse a investire in questa coltura. Proprio adesso si apre il periodo in cui solitamente si prenotano le piante di nocciolo certificate, per poi andarle a mettere a dimora tra novembre e fine febbraio, importante la scelta della varietà in funzione del territorio in cui andrà messa a dimora.

Come si programma un nuovo noccioleto?

Il produttore che approccia la corilicoltura deve conoscere le caratteristiche dell’ambiente e del clima della zona nella quale andrà realizzare il nuovo noccioleto. Prima di tutto bisogna tenere ben presente due aspetti: le caratteristiche del terreno e la scelta delle piante.

Vivaio con piante di nocciolo di un anno

“Per il terreno – consiglia Griseri – il nocciolo predilige terreni di medio impasto, PH da 6-8, calcare attivo inferiore 8% e soprattutto esente da ristagni d’acqua che provocano alla pianta asfissia radicale. Per ottenere il miglior risultato possibile è importante acquistare piante di nocciolo sane, uniformi con un buon apparato radicale certificate provviste di Passaporto come la normativa richiede – aggiunge l’imprenditore –. Nocciolo Service propone le varietà classiche certificate e provviste di Passaporto Fitosanitario: Tonda gentile trilobata, Tonda di Giffoni, Tonda Gentile Romana, Nocchione, ma si sta facendo spazio anche la Nocciola Tonda di Biglini, che cade un po’ prima delle altre varietà differenziando così il momento della raccolta. Per garantire una corretta impollinazione è fondamentale l’inserimento di impollinatori di diverse varietà. Devono essere correttamente distribuiti, posizionati in file a favore del vento invernale predominante. Su richiesta abbiamo anche piante con certificazione biologica. La messa a dimora della pianta, poi, può essere manuale o meccanica tramite apposite trapiantatrici”.

Il noccioleto necessita di un impianto di irrigazione?

I cambiamenti climatici impattano anche sulla corilicoltura. Nei moderni impianti quando abbiamo acqua a sufficienza, un elemento da prendere in seria considerazione è l’irrigazione, con eventuale sistema di fertirrigazione. “La scelta dell’impianto di irrigazione va fatta in base all’areale, alla disponibilità di acqua e alla frequenza con cui si pensa di irrigare – rimarca Griseri –. Può essere realizzato in sub-irrigazione con doppia ala gocciolante o sospeso con l’ala sistemata centralmente, sulla fila, all’altezza di 60/70 cm”.

Vivaio con piante di nocciolo di due anni

Quali sono le novità nell’attività di Nocciolo Service?

“Ci sono due progetti che mi stanno particolarmente a cuore – risponde Griseri -. Il primo è la realizzazione di noccioleti in terreni che seguono l’estirpo di frutteti, mantenendo così il precedente sesto d’impianto, l’impianto di irrigazione, la struttura di supporto e l’impianto antigrandine. Il secondo riguardo la consociazione del noccioleto con progetti di parchi di agrisolare, progetto sicuramente interessante e affascinante ma non di semplice realizzazione”.

Nuovo noccioleto realizzato a seguito dell’estirpo di un meleto

Nocciolo Service, servizio chiavi in mano

Nocciolo Service progetta e realizza nuovi noccioleti, dalla preparazione del terreno alla messa a dimora delle piante con la formula “chiavi in mano”. Ciò vuol dire un costante supporto, sia in termini di consulenza che di operatività, in ogni fase.

Giovane impianto di nocciolo

“Realizzare un nuovo impianto di nocciolo implica compiere scelte che potrebbero condizionare l’intero ciclo produttivo ed economico del futuro noccioleto. Mettiamo a disposizione del settore la nostra esperienza e preparazione tecnica, oltre a una rete di partner affidabili, fornendo assistenza sia pre che post impianto, in modo da affiancare costantemente i produttori. Il nocciolo, nonostante l’aumento dei costi di produzione, può ancora essere una buona scelta, un buon investimento a lungo termine – conclude Gianluca Griseri –. Bisogna però approcciarsi alla coltivazione con professionalità, sfruttando a pieno tutte le innovazioni che ci permetterebbero di coltivare il noccioleto con maggior produttività, minori costi, nel rispetto dell’ambiente”.

Copyright: NocciolaRe

Pubblicato: 29-09-2023

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