Nocciolo, come sostenere le piante in estate

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Con l’arrivo dei primi caldi estivi, l’inaridimento del terreno e le nocciole in pieno sviluppo, il metabolismo della pianta ed il flusso di nutrienti verso i frutti possono subire rallentamenti e battute d’arresto. Per non perdere nemmeno un chilo di raccolto è importante soddisfare i fabbisogni nutrizionali della pianta e renderla forte contro gli stress. Biolchim presenta le specialità per superare con successo queste fasi.

LO STRESS DA CALDO

Il nocciolo predilige ambienti di coltivazione freschi, con temperature estive ottimali intorno ai 27 °C e non superiori ai 34-35 °C. Il valico di questa soglia compromette le capacità fotosintetiche della pianta e pregiudica una buona attività stomatica, con il manifestarsi di clorosi, accartocciamenti e disseccamenti fogliari.  Già a ridosso dei 30-32 °C, la pianta comincia ad accusare le prime difficoltà metaboliche, che rappresentano un ostacolo alle attività vegetative ed impediscono un ottimale accrescimento e riempimento delle nocciole. Ne conseguono una riduzione della resa allo sgusciato (causato dalla maggiore incidenza di nocciole vuote), l’incremento della cascola e l’intensificazione dei fenomeni di alternanza produttiva.

L’IMPORTANZA DEI MICROELEMENTI

Come accade per altre specie arboree, il fabbisogno di micronutrienti della pianta di nocciolo è relativamente basso. Tuttavia, durante alcune fasi fenologiche, i nutrienti assorbiti dalla radice possono non essere sufficienti a colmare le reali esigenze della pianta, rendendo indispensabile una integrazione. Lo stesso accade in presenza di stress ambientali, che aumentano i fabbisogni energetici e nutrizionali della pianta. Nel periodo primaverile-estivo risultano fondamentali gli apporti fogliari di magnesio, ferro, boro e zinco. Magnesio e Ferro sono coinvolti nelle attività fotosintetiche e respiratorie della pianta, influenzando la produzione di sostanze energetiche. Boro e zinco sono invece implicati nella fertilità degli organi riproduttivi nonché precursori della biosintesi di sostanze di crescita naturali come le auxine. Carenze di questi elementi riducono lo sviluppo della pianta, ostacolano l’allegagione e favoriscono la caduta anticipata delle nocciole.

SOLUZIONI PER MIGLIORARE LA PRODUTTIVITA’ DEL NOCCIOLO

Per sostenere adeguatamente le piante di nocciolo nei mesi tardo-primaverili ed estivi, consigliamo l’impiego in miscela di BIO-HELP PLUS e MICROFOL COMBI BIO con cui sono stati raggiunti brillanti risultati produttivi, molto apprezzati sia dai tecnici che dagli agricoltori.

BIO-HELP PLUS è un biostimolante della resistenza allo stress ambientale a base di glicinbetaina, trealosio ed estratti vegetali ad alto contenuto di zeatina. La glicinbetaina consente alla pianta di mantenere le proprie funzionalità metaboliche anche in presenza di condizioni ambientali avverse, mentre il trealosio protegge i tessuti dalla disidratazione; l’azione è corroborata dalla zeatina, citochinina naturale tra le più attive che favorisce la moltiplicazione cellulare, migliora l’allegagione e regola lo sviluppo della pianta.

MICROFOL COMBI BIO è una miscela di microelementi chelati EDTA. Grazie alla sua formulazione completa e bilanciata, MICROFOL COMBI BIO previene tutte le principali microcarenze che possono interessare il nocciolo nel periodo estivo, migliorando lo sviluppo vegetativo della pianta, sostenendo la crescita del frutto e favorendone una corretta formazione. Il prodotto è studiato per essere assorbito rapidamente dai tessuti fogliari, offrendo elevata disponibilità di micronutrienti nelle fasi più importanti del ciclo colturale.

Le due soluzioni, ammesse anche in agricoltura biologica, favoriscono il superamento delle elevate temperature estive ed il mantenimento della efficienza fogliare in condizioni di stress; sostengono inoltre la crescita ed il riempimento delle nocciole, aiutando a contenere la cascola anticipata ed a ridurre l’alternanza di produzione. BIO-HELP PLUS e MICROFOL COMBI BIO si applicano entrambi alla dose di 1-2 kg/ha, intervenendo 2-3 volte nell’arco del ciclo colturale.

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