Dalla pianta di nocciolo al frutto: Vivai Nicola apre le porte alla filiera corilicola

Un gruppo di agricoltori e produttori di nocciole, insieme ad alcuni ricercatori universitari provenienti dalla Germania, dalla Svizzera e dall’Austria guidati da Herbert Knuppen di Bonn (www.diehaselnuss.de), il 2 settembre scorso si è recato in Piemonte per una visita da Vivai Nicola di Nicola Marco. Un momento pensato per conoscere da vicino il percorso della nocciola: dalla produzione della pianta alla coltivazione in campo, dalla raccolta alle prime fasi di lavorazione.

Conoscere una nocciola significa, prima di tutto, conoscere la pianta da cui nasce il frutto e il lavoro che accompagna ogni fase della sua crescita. È partito da questa consapevolezza l’incontro “Alla scoperta del mondo della nocciola: dalla pianta alla raccolta”, organizzato da Vivai Nicola di Nicola Marco nella propria sede di Mombercelli, in provincia di Asti.

Una mattinata pensata per presentare direttamente sul campo il percorso che porta dalla produzione della pianta alla coltivazione del noccioleto, fino ad arrivare alle operazioni di raccolta.

Il vivaio: l’origine della filiera

La giornata si è aperta con l’accoglienza presso la sede di Vivai Nicola, seguita dalla presentazione della realtà aziendale, della sua storia e del proprio modo di lavorare.

Il vivaio rappresenta infatti il primo punto del percorso e il core business aziendale. È qui che prende forma una parte importante della qualità futura del noccioleto: dalla produzione alla cura delle giovani piante, dalla selezione alla gestione delle diverse fasi di crescita.

Durante la visita guidata al vivaio, l’attenzione si è concentrata proprio su questo percorso, mostrando da vicino le diverse fasi di produzione e i criteri che guidano la selezione delle piante.

Un passaggio particolarmente significativo riguarda il BREVETTO NICOLAHAZELNUT®, il sistema di lavorazione sulle piante sviluppato da Vivai Nicola.

L’obiettivo è raccontare il vivaio non semplicemente come il luogo in cui vengono prodotte piante di nocciolo, ma come il punto di partenza di una filiera nella quale ogni scelta può avere conseguenze sulle fasi successive.

Dal vivaio al noccioleto: quando la pianta entra in produzione

Il secondo momento della giornata ha portato i partecipanti fuori dal vivaio, direttamente nei terreni aziendali.

È nel noccioleto che il lavoro svolto a monte incontra le condizioni reali della coltivazione: terreno, gestione delle piante, tecniche agronomiche e, infine, raccolta.

Un’attenzione particolare è stata dedicata proprio al momento della raccolta, alle modalità operative e alle attrezzature impiegate.

Il tema è stato affrontato con un focus specifico su due varietà: la Tonda Gentile e la Tonda Francescana®.

La raccolta rappresenta uno dei momenti più delicati della campagna corilicola.

È proprio questa visione complessiva della filiera uno degli elementi caratterizzanti dell’incontro: partire dalla pianta per arrivare al prodotto, mettendo in relazione il lavoro del vivaio con quello del noccioleto e con le attività successive alla raccolta.

Una filiera da conoscere per valorizzare la qualità

L’incontro del 2 settembre ha rappresentato, per Vivai Nicola, un’occasione per aprire le porte della propria realtà e raccontare concretamente il lavoro che sta dietro a una coltura sempre più centrale nel panorama agricolo piemontese.

Per Vivai Nicola, raccontare questo percorso significa quindi raccontare il proprio modo di intendere la coltivazione del nocciolo: partire dalla pianta, seguire il frutto e accompagnarlo fino al prodotto.

Condividi su