Cimice asiatica in Campania: i bollettini del monitoraggio 2026 su NocciolaRe

Per gentile concessione della Regione Campania, NocciolaRe pubblica anche quest’anno i bollettini sul monitoraggio di Halyomorpha halys, un servizio utile ai nostri numerosi lettori campani per condurre al meglio la lotta contro questo importante fitofago, secondo criteri di lotta guidata.

Continua infatti anche nel 2026 da parte del Servizio Fitosanitario Regionale (SFR) della Campania la rete di monitoraggio di Halyomorpha halys, avviata nel 2020 con lo scopo di conoscere la biologia dell’insetto e fornire agli agricoltori indicazioni precise sui momenti più adatti per i trattamenti insetticidi, migliorandone l’efficacia e minimizzandone l’impatto ambientale.

Il monitoraggio

L’attività è condotta col supporto scientifico dell’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante – Sede di Portici (NA) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IPSP). Vengono posizionate  trappole attrattive del tipo Pherocon (pannello adesivo innescato con feromoni di aggregazione Trecé), in circa 90  siti di osservazione distribuiti in tutta la regione e ubicati in prossimità di colture agrarie suscettibili agli attacchi di H. halys (actinidia, melo, nocciolo, pero, pesco, ciliegio, albicocco, susino) al fine di valutare la dinamica della popolazione della cimice asiatica nei diversi comprensori del territorio regionale.

Il monitoraggio, eseguito secondo specifiche linee guida di campionamento messe a punto dal CNR-IPSP, viene svolto ogni 7-15 giorni in ognuno dei siti di osservazione e prevede, oltre alla verifica delle catture di H. halys anche controlli visivi della vegetazione, osservazione dei frutti ed eventuale successiva valutazione del danno presso i laboratori del CNR-IPSP.

I dati storici

L’analisi dei dati del monitoraggio, svolto nel periodo 1° maggio – 15 ottobre di ogni anno, ha consentito di valutare la dinamica di popolazione del fitofago invasivo nel corso degli anni in Campania e identificare le aree con maggiore probabilità di danno alle colture.

Altre tipologie di trappole

Nel 2026,  in linea con l’anno precedente, in 32 siti della rete verrà realizzato un monitoraggio rafforzato di H. halys, che prevede, in aggiunta alla trappola Pherocon, l’installazione di altre due tipologie  di trappole che hanno dimostrato, da prove di campo condotte in Campania ed in altre regioni italiane, una maggiore efficienza nella cattura di cimice asiatica: la trappola Shindo (Biogard), in cui l’abbinamento del feromone di aggregazione Trecé con l’attrazione vibrazionale (la trappola emette vibrazioni utilizzate da H. halys nella comunicazione intraspecifica) aumenta l’efficacia di cattura degli adulti e soprattutto degli stadi giovanili; la trappola a tubo, attivata con feromone di aggregazione Trecé, molto performante nella cattura degli adulti.

Monitoraggio vegetazione: frappage

La tecnica del frappage viene impiegata nei corileti della Campania per il monitoraggio delle principali cimici nocciolaie associate al nocciolo, quali Palomena prasina, Gonocerus acuteangulatus, Nezara viridula e Halyomorpha halys. La metodologia, basata sullo scuotimento della vegetazione e sulla raccolta degli insetti mediante telo entomologico, consente di rilevare la presenza delle specie fitofaghe direttamente in corrispondenza dei frutti suscettibili di danno e di discriminare le diverse specie presenti nei corileti e nella vegetazione limitrofa. Per l’annualità in corso sono stati confermati 6 siti di monitoraggio mediante frappage nelle principali aree corilicole regionali: Alto Casertano (Conca della Campania e Caianello), Teanese (Teano) e Irpinia (Forino ed Altavilla Irpina). L’integrazione dei rilievi con trappole ad alta efficienza di cattura consentirà di ottimizzare il sistema di monitoraggio e supportare strategie di controllo sostenibile dei fitofagi del nocciolo.

Collaborazioni

La Rete di monitoraggio è realizzata in collaborazione con Ferrero Hazelnut Company e con le strutture tecniche di Associazione Terrae Abellanae, Cooperativa Cerere, Cooperativa Il Guscio, Cooperativa Nocciole Irpine, Agricola Meridionale, Cooperativa Conca – La Tonda di Teano e Agriazeta.

Il sistema di allerta e i bollettini

L’impiego integrato delle due tipologie di trappole (Shindo e “a tubo”) è finalizzato alla realizzazione di un sistema di allerta capace di restituire informazioni puntuali sulla distribuzione e sulla dinamica di popolazione della H. halys nel corso dell’anno. Tale approccio consente di individuare con maggiore precisione la finestra temporale ottimale per l’esecuzione degli interventi di controllo diretto (trattamenti insetticidi), massimizzandone l’efficacia in coerenza con gli obiettivi di riduzione dell’impiego di prodotti fitosanitari previsti dai disciplinari di difesa integrata.

Il sistema di allerta è operativo mediante la pubblicazione settimanale di bollettini tecnici, elaborati sulla base dei dati del monitoraggio e riferiti a otto diverse aree geografiche, ciascuna con peculiari caratteristiche agroecologiche, individuate sul territorio regionale.

Nell’apposito box della sezione “Difesa” di NocciolaRe è possibile scaricare i notiziari in formato pdf

Le aree oggetto del monitoraggio rafforzato sono:

Area Nola (n. 3 siti di monitoraggio nei comuni di Cimitile, San Vitaliano e San Paolo Belsito);

Area Visciano – Mandamento (n. 6 siti di monitoraggio nei comuni di Visciano, Sperone, Mugnano del Cardinale e Avella);

Area Irpinia (n. 6 siti di monitoraggio nei comuni di Avellino, Ospedaletto di Alpinolo, Aiello del Sabato, Altavilla Irpina e Forino);

Area Valle Telesina – Titerno (n. 1 sito di monitoraggio nel comune di Cerreto Sannita);

Area Falciano del Massico (n. 2 siti di monitoraggio nei comuni di Falciano del Massico e Sessa Aurunca);

Area Teano (n. 5 siti di monitoraggio nel comune di Teano);

Area Alto Casertano (n. 6 siti di monitoraggio nei comuni di Caianello, Vairano Patenora, Marzano Appio e Presenzano);

Area Giffoni (n. 3 sito di monitoraggio nei comuni di San Cipriano Picentino, Giffoni Valle Piana e Giffoni Sei Casali).

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