Oregon: produzione di nocciole record nel 2026, export in sofferenza

Il “Fruit and Tree Nuts Outlook: September 2026” report rilasciato a fine settembre dall’USDA (U.S. Department of Agriculture) e basato sui dati del sondaggio condotto dall’Hazelnut Marketing Board prevede una produzione di quasi 144.000 tonnellate di nocciole in guscio, provenienti in massima parte dall’Oregon. Si tratterebbe di un nuovo record con un aumento del 18% rispetto a quello raggiunto con 121.500 tonnellate nel 2025, il primo anno in cui la produzione statunitense ha superato le 100.000 tonnellate.

Le superfici

Anche la superficie coltivata a nocciole ha raggiunto un nuovo record con 37.200 ettari nel 2025 e con un aumento del 5% rispetto al precedente record stabilito nel 2024. Inoltre, nel 2025 la produzione media è stata di 3,26 tonnellate per ettaro, con un aumento del 20% rispetto alle 2,72 tonnellate per ettaro del 2024. Dal 1980 al 2012, i noccioleti in Oregon coprivano una superficie compresa tra gli 8.000 e i quasi 12.000 ettari: da allora i nuovi impianti si sono susseguiti ad un ritmo di circa di circa 4.000 ettari all’anno sino al 2018 e la loro progressiva entrata in produzione spiega il traguardo raggiunto.

L’export

Oltre il 90% delle nocciole coltivate e commercializzate negli Stati Uniti proviene dall’Oregon, e il mercato ha superato in valore i 340 milioni di dollari nel 2025. Nonostante questi risultati positivi il settore sta subendo ripercussioni negative a causa dei dazi di ritorsione imposti dalla Cina e da altri paesi in risposta a quelli applicati dall’amministrazione Trump.

Il mercato globale è inoltre altamente competitivo e la produzione internazionale, compresi i previsti aumenti significativi delle rese in altri importanti paesi produttori di nocciole come la Turchia, rappresentano una sfida per i coltivatori e i trasformatori di nocciole statunitensi.
Tutto questo perché la maggior parte della produzione di nocciole negli Stati Uniti è destinata all’export che nel 2025-26 ha raggiunto il record di 35.380 tonnellate di prodotto sgusciato.

I prezzi

Questa situazione si rispecchia nei prezzi: quelli iniziali per il raccolto del 2026 annunciati dall’Hazelnut Growers Bargaining Association sono infatti compresi tra 165 e 198 dollari al quintale , a seconda della varietà. Si tratta di un calo significativo rispetto ai prezzi iniziali del 2025, compresi tra 231 e 286 dollari al quintale, successivamente rivisti a un valore compreso tra 440 e 553 dollari al quintale.

La richiesta all’USDA

A fronte di queste minacce per questo settore vitale l’Oregon ha formalmente chiesto l’inserimento delle nocciole nel programma “Sezione 32” dell’USDA, avviato durante la “grande depressione”, con il quale l’agenzia federale può acquistare dagli agricoltori prodotti alimentari da destinare ai programmi nazionali di assistenza alimentare e alle istituzioni caritative. Già nel passato l’USDA aveva acquistato nocciole dell’Oregon ai sensi della Sezione 32 e ad agosto di quest’anno sono state inserite nel programma le noci, oltre a diverse altre derrate.

Dopo un raccolto da record si ritiene che questa misura possa sostenere i coltivatori e i trasformatori di nocciole in un periodo di forte incertezza economica, garantendo la stabilità del settore ed evitando anche che di anno in anno si accumulino eccedenze di prodotto.

Fonti:
Your Oregon News
Eu.statesmanjournal
Yahoo.com/news

Pubblicato 23-10-2026

Condividi su