Varietà americane del nocciolo, nuove opzioni per la corilicoltura

La scelta della varietà è una delle decisioni più importanti nella progettazione di un nuovo noccioleto: incide sulla produttività, sulla qualità delle nocciole e sulla capacità dell’impianto di adattarsi alle condizioni pedoclimatiche per molti anni. Un tema che assume ancora più rilevanza in una fase caratterizzata da una crescente variabilità climatica e da annate produttive non sempre regolari.

Le difficoltà registrate negli ultimi anni in alcuni areali corilicoli, compreso il Piemonte dove la Tonda Gentile rappresenta la cultivar di riferimento, stanno quindi alimentando il confronto sulla possibilità di ampliare le opzioni varietali disponibili. Non per mettere in discussione il valore delle cultivar italiane, ma per verificare in campo materiali genetici differenti e valutarne adattabilità, comportamento produttivo e caratteristiche qualitative.

È in questo contesto che si inserisce l’evento organizzato da Nocciolo Service e Agronuts dal titolo “Le varietà americane”, in programma venerdì 2 ottobre alle ore 15 presso le serre di via Savigliano a Cherasco (CN), nella zona del casello autostradale di Marene. Un momento informativo e di confronto durante il quale sarà possibile osservare direttamente in serra la produzione di piante di varietà americane e non solo.

Varietà del nocciolo: ampliare le possibilità di scelta

«Resta indubbio che la Tonda Gentile rappresenti, per le sue straordinarie caratteristiche organolettiche e per il forte legame con il territorio, una delle migliori varietà di nocciolo al mondo. Negli ultimi anni, tuttavia, ha mostrato anche criticità produttive in presenza di particolari condizioni ambientali e climatiche», osserva Gianluca Griseri, titolare di Nocciolo Service.

Il tema oggi, non è sostituire la Tonda Gentile, ma verificare se altre cultivar possano affiancarla in determinati contesti produttivi. Una valutazione che assume particolare interesse negli areali nei quali caldo, siccità e altri stress ambientali possono condizionare la regolarità delle produzioni.

Alla ricerca di una maggiore stabilità produttiva

Secondo Griseri, il percorso deve procedere parallelamente al lavoro di miglioramento genetico già avviato sulla Tonda Gentile e alla sperimentazione di materiali differenti nei diversi territori.

«In attesa dei risultati del progetto di miglioramento genetico della Tonda Gentile promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con Fondazione Agrion e Università di Torino, è utile guardare anche ad altre soluzioni, sperimentando nuove varietà e verificandone adattabilità e stabilità produttiva», aggiunge Griseri.

In questo quadro sta crescendo l’interesse verso alcune cultivar di origine nordamericana, tra cui Pacifica, Yamhill e McDonald, già oggetto di osservazioni e sperimentazioni in differenti areali italiani. In alcuni casi sono inoltre presenti impianti che stanno progressivamente entrando nella fase produttiva.

La loro valutazione, tuttavia, non può limitarsi al confronto delle rese. «Bisogna considerare la produttività, la qualità della nocciola e le esigenze dell’industria di trasformazione, ma soprattutto la compatibilità e l’adattabilità delle varietà ai diversi territori interessati», sottolinea Griseri.

Agronuts e le varietà americane del nocciolo

Dal 2024 partner commerciale di Nocciolo Service, Agronuts è una società vivaistica con casa madre in Belgio, specializzata nella moltiplicazione e distribuzione di nuove varietà di nocciolo del Nord America, sviluppate nell’ambito dei programmi di miglioramento genetico della Oregon State University (OSU).

Tra le varietà prese in considerazione da Agronuts per i possibili impieghi negli areali del Nord Italia vi è la Tonda Pacifica.

La cultivar è stata ottenuta nell’ambito del programma di miglioramento genetico dell’Oregon State University dall’incrocio tra Tonda Gentile Trilobata e la selezione OSU 23.024, derivata a sua volta da Barcelona ed Extra Ghiaghli. Il legame genetico con la cultivar piemontese contribuisce a spiegare alcune delle caratteristiche qualitative del frutto.

«La Pacifica si distingue per la sua elevata rusticità e per una maggiore resistenza agli stress climatici – spiega Benoit Genin, titolare di Agronuts –. Produce frutti con caratteristiche praticamente uguali a quelle della Tonda Gentile offrendo un importante vantaggio in termini di produttività. È quindi una cultivar promettente per affrontare le sfide imposte dal cambiamento climatico che potrebbe rappresentare una soluzione complementare alla Tonda Gentile, soprattutto negli impianti nei quali la continuità delle produzioni è una condizione essenziale per sostenere la redditività».

Benoit Genin, titolare di Agronuts, e Gianluca Griseri, titolare di Nocciolo Service

La prova decisiva resta il territorio

L’introduzione di nuovi materiali genetici non può tuttavia essere considerata una risposta automatica alle difficoltà della corilicoltura. «Una varietà inserita in un determinato ambiente deve essere osservata per più anni e valutata in relazione alle condizioni pedoclimatiche, alla disponibilità irrigua, all’epoca di fioritura, alla compatibilità con gli impollinatori e alla destinazione commerciale delle nocciole», prosegue Genin.

È proprio su questi aspetti che la sperimentazione delle varietà americane può fornire indicazioni utili. L’obiettivo non è individuare una cultivar destinata a sostituire le varietà tradizionali, ma ampliare le possibilità a disposizione dei produttori, verificando quali materiali possano risultare maggiormente adatti a specifici ambienti e contribuire a una maggiore regolarità delle produzioni.

La diversificazione varietale diventa quindi uno degli elementi da prendere in considerazione nella progettazione complessiva del noccioleto, insieme alla scelta del terreno, alla disponibilità idrica, all’impollinazione e alla destinazione commerciale della produzione.

In occasione dell’incontro di venerdì 2 ottobre, sarà possibile vedere direttamente in serra la produzione di piante di numerose altre varietà americane e non solo, e ricevere tutte le informazioni necessarie per progettare e realizzare correttamente un nuovo impianto.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare Gianluca Griseri al 349 2226026, scrivere a info@noccioloservice.com oppure consultare il sito www.noccioloservice.com.

È gradita la conferma della partecipazione via WhatsApp al 349 2226026.

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