In crescita i consumi di frutta secca, ma non quelli delle nocciole

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Il borsino dell’ortofrutta: ecco i prodotti che si vendono meglio

Nonostante in Italia continui a diminuire il consumo di frutta e verdura (-1,3% anno su anno), il valore degli acquisti nel 2017 ha il segno più: lo scorso anno gli italiani hanno comprato ortofrutta per oltre 10 miliardi di euro, in crescita del 4,1% sul 2016, vale a dire 384 milioni di euro in più sullo scontrino. Lo testimoniano i dati dell’Osservatorio Ismea-Nielsen, elaborati dal Monitor Ortofrutta di Agroter. Vediamo più in dettaglio come sono andate le differenti categorie, in modo da avere un quadro preciso dei prodotti trainanti e di quelli, invece, le cui performance non hanno fatto bene al mercato dell’ortofrutta.

Frutta fresca: in calo limoni, arance e susine. In crescita tutti gli altri.
Per quanto riguarda la frutta fresca il saldo è positivo per circa 145 milioni di euro. A trainare la crescita troviamo in prima battuta l’uva da tavola, i cui acquisti aumentano di oltre 22 milioni, seguita dalle mele (21,6 milioni in più) e dai kiwi (18,4 milioni). Segno più anche per alcune famiglie di frutta primaverile-estiva tra le quali le albicocche (16,6 milioni), le ciliegie (16,5 milioni), le angurie (16 milioni) e i meloni (15,1 milioni). Buone performance anche per la frutta esotica, che cresce di oltre 30 milioni trainata da banane, ananas e mango. Perdono vendite, invece, due tra le famiglie più importanti di agrumi: i limoni (-16,5 milioni) e le arance (-13,6). Performance negative anche per le susine che, rispetto al 2016, arretrano di 6 milioni di euro.

Frutta con guscio: un segmento in continua crescita.
Non si arresta la crescita degli acquisti della frutta con guscio, che nel 2017 chiude con oltre 70 milioni di saldo positivo rispetto all’anno precedente. A favorire la crescita troviamo in primis le noci, che da sole guadagnano 35 milioni. Seguono, sia pure a distanza, i mix di frutta secca (13,3 milioni), le mandorle (11,1) e le arachidi (7,9 milioni). Uniche due note negative per le castagne e le nocciole che perdono rispettivamente 1 e 1,7 milioni di euro.

Ortaggi freschi e IV gamma: calano le patate e gli asparagi, bene gli altri.
In crescita anche i valori acquistati di ortaggi freschi e di IV gamma, che nel 2017 hanno realizzato un saldo di 167,4 milioni in più rispetto all’anno precedente. Il merito è senza dubbio della IV gamma, i cui acquisti aumentano di 32,3 milioni rispetto al 2016, seguita dai pomodori (26,1 milioni in più) e dai cavolfiori (14,9 milioni). Hanno invece saldo negativo le patate, sia le comuni (-3,2 milioni), sia le novelle (-4 milioni), ma anche gli asparagi che perdono 4,4 milioni rispetto all’anno precedente.

Autore: Francesco Ricchieri

Pubblicato 06/07/2018

Copyright: 2018 Italiafruit News

 

 

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