Popillia japonica: è in corso il volo degli adulti

Ci eravamo occupati già in passato di questo coleottero scarabeide originario del Giappone e ritenuto una grave minaccia per l’agricoltura e per l’ambiente. Il suo primo rinvenimento in Europa risale al 2014 nel Parco del Ticino tra Piemonte e Lombardia e da allora si è diffuso in tutta l’Italia settentrionale oltre che in altri paesi del continente, confermando la fama della sua dannosità.

In queste settimane stiamo osservando il volo degli adulti che rappresentano lo stadio più dannoso perché col loro l’apparato boccale masticatore erodono le foglie fino a scheletrizzarle e in qualche caso attaccano anche i frutti. Tecnici, agricoltori e semplici cittadini osservano con evidente preoccupazione questi insetti raccogliersi anche in centinaia su una singola pianta per defogliarla completamente nel volgere di pochi giorni.

La pericolosità di Popillia japonica è strettamente collegata al verificarsi contemporaneo di una serie di fattori che ne rendono difficoltosa la lotta. In primo luogo vi è la sua polifagia, essendo in grado di attaccare oltre trecento specie tra cui nocciolo e vite, che predilige particolarmente.

Ci troviamo di fronte ad una nuova emergenza fitosanitaria conseguenza della globalizzazione dei commerci.  Non deve però  essere considerata alla stregua di una calamità biblica  perché può essere efficacemente contenuta se conosciamo l’insetto e gli strumenti per combatterlo.

Per diffondere la conoscenza di Popillia japonica  il 27 maggio 2026 si è tenuta a Castagnole delle Lanze (AT) una conferenza organizzata dall’Accademia di Agricoltura di Torino e dall’Amministrazione Comunale. La relazione è stata tenuta da Ivano Scapin, redattore di NocciolaRe e socio dell’Accademia. Vi proponiamo una sintesi della sua presentazione.

Scarica la presentazione

Le informazioni sulla gestione dell’emergenza Popillia japonica in Piemonte possono essere ricavate dalla pagina della Regione

Per ulteriori approfondimenti consultare la pagina dell’Accademia di Agricoltura di Torino

Copyright: NocciolaRe
Pubblicato: 29-06-2026

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